U
C C E L L I
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Tottavilla
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Tottavilla
Lullula arborea
Ordine:
Passeriformi
Famiglia:
Alaudidi
Stato
di conservazione in Europa:
Vulnerabile
Lista
rossa nazionale:
- - -
Lista rossa Emilia-Romagna:
- - -
Trend
nazionale:
Stabilità - decremento locale
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Elementi
identificativi per il birdwatching
Un piccolo uccello brunastro e compatto, simile
alla più nota Allodola. Si distingue da questa per
i sopraccigli bianchi che si uniscono sulla nuca,
per il disegno delle ali, per la coda corta e con
la punta delle timoniere (escluse le centrali) bianca
(nell'Allodola, le due timoniere esterne sono interamente
bianche e le altre sono scure anche in punta). Il
bordo posteriore dell'ala è brunastro, mentre nell'Allodola
è bianco. In volo, inoltre, le ali appaiono chiaramente
più larghe ed arrotondate, carattere che, unito
alla coda corta, rende la Tottavilla un uccello
decisamente compatto, quasi "paffuto".
Descrizione
e comportamento
Lunghezza 13-15 cm. Sessi identici. In Italia è
prevalentemente sedentaria; le popolazioni nidificanti
a quote più alte si spostano verso valle al sopraggiungere
della stagione fredda. La prima deposizione avviene
tra fine marzo e inizio aprile ed è seguita poi
da una seconda covata; le uova, deposte in un nido
ben nascosto sul terreno, sono 1-6 e vengono covate
dalla femmina per 12-16 giorni. Il maschio delimita
il territorio della coppia cantando in volo, ad
un'altezza che può superare i 150 m; il volo territoriale
è caratterizzato da continue discese e risalite
che accompagnano il canto. Spesso il maschio canta
anche da posatoi come alberi, pali, fili della luce
o del telefono. Una volta che i giovani si sono
involati, capita spesso di incontrare gruppetti
composti da 2-7 Tottaville che si spostano insieme,
generalmente all'interno o nei pressi del territorio
della coppia, alla ricerca del cibo, che è costituito
principalmente da insetti e loro larve e da ragni.
Ambiente
di vita e diffusione
Frequenta ambienti aperti e semi-aperti, in cui
zone a vegetazione molto bassa si alternano a boschi
o gruppi di alberi e cespugli: la si trova in brughiere,
radure forestali, rimboschimenti di giovani alberi,
vigneti, pascoli semi-abbandonati, campi e prati
adiacenti a foreste oppure intervallati a siepi
e boschetti. Generalmente include nel proprio territorio
porzioni di terreno nudo o con vegetazione molto
rada. Si tratta di una specie meso-xerofila, presente
-negli ambienti adatti- dal livello del mare ad
oltre 2000 m, ma mai veramente comune. Negli ambienti
idonei dell'Appennino piacentino presenta ancora
buone densità riproduttive. In Provincia è ancora
localmente abbondante nel settore collinare e montano,
in zone caratterizzate da un mosaico di pascoli,
coltivi, incolti, cespugliati e boschetti.
Fattori
di disturbo
Intensificazione delle pratiche agricole e, all'opposto,
abbandono di campi e pascoli con conseguente invasione
di alberi e arbusti.
Azioni
favorevoli alla conservazione
Mantenimento delle pratiche agricole e della pastorizia
di tipo tradizionale.
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