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U C C E L L I
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Nitticora
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Sezione in allestimento...

Nitticora
Nycticorax nycticorax

Ordine:
Ciconiformi

Famiglia:
Ardeidi

Stato di conservazione in Europa:
Declino

Lista rossa nazionale:
- - -

Lista rossa Emilia-Romagna:
Mediamente vulnerabile

Trend nazionale:
Incremento, recente tendenza al decremento

Elementi identificativi per il birdwatching
Airone di medie dimensioni, con collo corto (spesso assume una posizione 'ingobbita'). Nell'adulto, capo e dorso sono scuri, ha occhio rosso, collo bianco, ali grigie e zampe giallastre. Ha un lungo ciuffo bianco dietro il capo. I giovani sono marroni marezzati di macchie bianche, senza ciuffo, e possono a volte essere confusi con il tarabuso, anche se il la colorazione e il comportamento sono differenti.

Descrizione e comportamento
E' un ardeide coloniale, nidifica spesso in garzaie (colonie) formate anche da centinaia di individui, spesso in associazione con altre specie di ardeidi, in particolare garzette, dove possono essere contati fino a 30 nidi su un unico albero. E' migratore transahariano, giunge in Italia tra aprile e maggio. Costruisce piccoli e fragili nidi di rami intrecciati, in cui depone 3-5 uova, incubate per una ventina di giorni. I piccoli si involano dopo circa 40-45 giorni di permanenza al nido. La riproduzione ha luogo tra maggio e agosto, la migrazione autunnale a settembre-ottobre. Al di fuori del periodo riproduttivo è specie di abitudini schive e notturne. Durante le migrazioni e la dispersione post-giovanile è spesso possibile, nelle ore notturne, udire il sono richiamo 'quack' emesso ad intervalli regolari da individui in volo. E' attiva anche nelle ore diurne durante la riproduzione e l'allevamento dei piccoli. La dieta è essenzialmente costituita da organismi acquatici, in particolare pesci e anfibi, che cattura da appostamento lungo i corsi d'acqua, spesso tuffandosi per catturare le prede.

Ambiente di vita e diffusione
Le garzaie vengono costituite in boschi igrofili, formati da salici, saliconi, ontani, pioppi, raramente in pioppeti. Fondamentale la vicinanza di acqua o risaie, necessarie per procurarsi il cibo. All'interno di garzaie con alberi disetanei, preferisce costruire il nido nello strato cespugliato rispetto a quello arboreo, come la garzetta, anche se l'unica colonia piacentina stabile è su saliceto arboreo. In Italia le garzaie sono distribuite soprattutto nella pianura risicola lombardo-piemontese e nel Delta del Po, mentre sono rare e localizzate altrove. La pianura risicola ospita una delle più importanti popolazioni europee di questa specie. In Provincia di Piacenza è nota una sola garzaia, ad Isola de Pinedo, lungo il corso del Po. La garzaia è regolarmente monitorata dal 1973, ed ha ospitato al massimo un centinaio di nidi, mentre negli ultimi anni il numero di nidi è stabile attorno alle 80 unità.

Fattori di disturbo
Molto sensibile al disturbo e alla presenza antropica presso le colonie durante la riproduzione.

Azioni favorevoli alla conservazione
Data la tendenza ad abbandonare i siti riproduttivi con la crescita del bosco, è importante garantire la gestione delle essenze arboree entro le garzaie, in modo da favorire il rinnovamento del bosco e il mantenimento di uno strato cespugliato.

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