U
C C E L L I
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Martinpescatore
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Martinpescatore
Alcedo atthis
Ordine:
Coraciformi
Famiglia:
Alcedinidi
Stato
di conservazione in Europa:
Declino
Lista
rossa nazionale:
A basso rischio
Lista rossa Emilia-Romagna:
- - -
Trend
nazionale:
Decremento - stabilità locale
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Elementi
identificativi per il birdwatching
E' una delle specie più colorate dell'avifauna europea.
La testa e le ali sono verdi-azzurre, il dorso e
la coda azzurri, le guance e il petto arancioni.
L'aspetto complessivo è quello di un uccelletto
compatto, con coda corta, grossa testa e becco lungo
e massiccio.
Descrizione
e comportamento
Lunghezza 17-19 cm (di cui circa 4 costituiti dal
becco). In periodo riproduttivo, il becco del maschio
è interamente nero, mentre quello della femmina
presenta una chiazza rossastra alla base della mandibola
inferiore; per il resto, i due sessi sono pressoché
identici. I giovani hanno colori più spenti e zampe
grigiastre anziché rosse. Ama stare posato al bordo
di specchi d'acqua, fiumi e torrenti in attesa di
scorgere i piccoli pesci di cui si nutre; una volta
avvistata una possibile preda, si tuffa in acqua
a gran velocità, per poi riemergere con il pesce
nel becco. Spesso la sua presenza è annunciata dalla
tipica voce, un fischio acuto e ripetuto, emesso
soprattutto in volo. A differenza di molti altri
uccelli, non costruisce un nido di rami o rametti
ma scava un tunnel in pareti sabbiose, preferibilmente
vicino ai corpi idrici che utilizza per la caccia.
In fondo alla galleria, lunga 30-90 cm, si trova
una camera-nido sferica, di 15-17 cm di diametro,
al cui interno vengono deposte le uova (4-8), covate
per 19-21 giorni da entrambi i partner. Di solito
depone due covate per ogni stagione riproduttiva.
Generalmente è sedentario, ma abbandona prima dell'inverno
i territori riproduttivi in cui le acque ghiacciano,
impedendogli di catturare le sue prede.
Ambiente
di vita e diffusione
Abita soprattutto corsi d'acqua lenti e piccoli
laghetti o stagni circondati da rive sabbiose o
da altre scarpate di terra nuda, adatte per lo scavo
del suo particolare nido. Durante l'inverno può
essere osservato anche presso grandi laghi e coste
marine. Gli ambienti frequentati devono comunque
essere ricchi di pesci di piccole dimensioni ed
avere acque abbastanza trasparenti da consentirne
l'individuazione. In provincia è ben distribuito
nella fascia golenale dei corsi d'acqua principali,
in particolare lungo l'asta del Po, anche se sono
stati accertati casi di nidificazione nell'alta
Val Trebbia.
Fattori
di disturbo
L'inquinamento delle acque e la distruzione degli
argini naturali, sostituiti da argini artificiali
non utilizzabili per la nidificazione, costituiscono
le principali minacce di origine antropica per la
specie.
Azioni
favorevoli alla conservazione
Mantenimento delle scarpate sabbiose lungo fiumi
e torrenti, creazione di scarpate artificiali per
la nidificazione, riduzione dell'inquinamento delle
acque.
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