U
C C E L L I
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Albanella minore
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Albanella
minore
Cyrcus pygargus
Ordine:
Accipitriformi
Famiglia:
Accipitridi
Stato
di conservazione in Europa:
Sicuro
Lista
rossa nazionale:
Vulnerabile
Lista rossa Emilia-Romagna:
Altamente vulnerabile
Trend
nazionale:
Decremento - fluttuazione locale
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Elementi
identificativi per il birdwatching
Rapace di medie dimensioni, con ali lunghe, strette
e appuntite e coda lunga. Il maschio adulto è caratterizzato
da un piumaggio grigio-azzurro, con punte delle
ali nere. Si distingue dai maschi delle altre specie
simili di albanella (reale e pallida) per la presenza
di alcune bande scure sulle penne secondarie dell'ala,
ben visibili in volo. La femmina è invece marrone,
con coda barrata e macchia bianca sul groppone.
Si distingue dalle specie simili per il volo più
leggero e sfarfallante e le ali più sottili.
Descrizione
e comportamento
L'Albanella minore è lunga 41-47 cm, con apertura
alare di 100-116 cm. Sessualmente dimorfica, le
femmine sono leggermente più grandi dei maschi.
E' un migratore a lunga distanza, che sverna in
Africa subsahariana e nidifica in Europa continentale
e in Asia. La migrazione primaverile ha luogo in
aprile-maggio, nidifica in giugno-luglio e i giovani
si involano generalmente entro luglio. La migrazione
autunnale ha luogo tra agosto e ottobre. Depone
4-5 uova in un nido costruito a terra in zone aperte,
quali colture di cereali, incolti, zone golenali,
pascoli, ecc. Caccia in volo, sorvolando le zone
aperte e bassa quota e catturando le prede con manovre
acrobatiche. Si nutre di animali del terreno (roditori,
rettili e insetti) e di adulti e nidiacei di uccelli,
in particolare di allodole.
Ambiente
di vita e diffusione
In Italia nidifica in zone calde e aperte di pianura
e collina. Necessita di ampi spazi. In Provincia
di Piacenza nidifica nella porzione settentrionale,
lungo le aree golenali del Po e di altri fiumi.
Durante le migrazioni si può osservare anche a quote
più elevate.
Fattori
di disturbo
Per le coppie nidificanti nei coltivi, la distruzione
involontaria dei nidi durante le pratiche di coltivazione
e la mietitura; per le coppie nidificanti nelle
zone golenali, il motocross, la distruzione degli
ambienti e il disturbo da parte dei turisti.
Azioni
favorevoli alla conservazione
In Provincia di Piacenza sarebbe auspicabile la
creazione di zone protette lungo gli alvei fluviali,
riducendo l'accesso indiscriminato durante i periodi
di riproduzione. Inoltre, una maggior diffusione
di colture cerealicole a perdere e di incolti potrebbe
favorirne la nidificazione anche in zone intensamente
coltivate.
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