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R E T T I L I e A N F I B I
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Saettone
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Sezione in allestimento...

Saettone comune
Elaphe longissima

Ordine:
Squamata

Famiglia:
Colubridae

Stato di conservazione in Europa:
Declino

Lista rossa nazionale:
A basso rischio

Lista rossa Emilia-Romagna:
- - -

Trend nazionale:
Decremento - stabilità locale

Elementi identificativi
Un serpente che può raggiungere grandi dimensioni (oltre 150 centimetri) di colore bruno o giallo brunastro, presenta spesso fasce longitudinali scure e sui fianchi alcuni puntini sparsi di colore bianco, le parti ventrali sono gialle. Come per tutti i serpenti il riconoscimento non è agevole per i non esperti, tuttavia presenta squame lisce (tranne a volte presso la coda) e questo permette di distinguerlo agevolmente da tutte "bisce d'acqua" e dalla Vipera aspis. Può essere distinto dal colubro liscio e dal colubro di Riccioli (entrambi del genere Coronella) per il numero più elevato di squame ventrali; Infine non può essere confuso con il biacco visto che questo mostra una sgargiante livrea nera punteggiata di giallo oppure, più raramente in Val Trebbia, essere completamente nero. Il saettone è chiamato anche "colubro di Esculapio" perché la specie era anticamente considerata sacra ai Greci e ai Romani ed è tuttora presente nel simbolo delle farmacie

Descrizione e comportamento
Il saettone comune è il più grande serpente presente in Val Trebbia non è velenoso e cattura le prede afferrandole con un rapido morso e soffocandole nelle proprie spire. Si nutre prevalentemente di topi, arvicole e altri roditori che individua a vista o con l'olfatto e che riesce a inseguire e catturare anche nelle loro tane. È una specie tipica delle zone boscate anche se in genere predilige le radure e le zone di margine dove può scaldarsi al sole prima di entrare in attività. Il saettone è un ottimo arrampicatore e può salire su alberi in cerca di pulli nei nidi, e infilarsi dentro alle cassette nido, spaventando gli ornitologi più sprovveduti. Il periodo di attività inizia in genere in marzo e termina in ottobre, durante i mesi estivi se le temperature sono molto elevate può ridurre molto le proprie attività. Depone le uova in zone umide e calde, a volte nei mucchi di fieno, in tarda primavera; i piccoli lunghi circa 20 cm nasceranno in autunno. L'inverno è trascorso all'interno di profondi rifugi nel terreno che offrano buona protezione dal freddo.

Ambiente di vita e diffusione
È presente soprattutto al margine delle aree boscate, tra la vegetazione ripariale di fiumi e torrenti o nelle aree cespugliate; predilige spesso zone piuttosto umide anche se molto difficilmente lo si rinviene in acqua.
A volte è comune in zone frequentate dall'uomo come orti, giardini, presso case isolate, ruderi e nei muri di contenimento dei tornanti stradali, tutti ambienti particolarmente favorevoli alla presenza dei roditori di cui si nutre. Nella zona interessata dal progetto Life il saettone è comune specialmente nelle radure dei boschi tra Donceto e Brodo e nei tratti a valle dell'abitato di Coli.

Fattori di disturbo
Il saettone, e i rettili in genere, sono animali tipici di zone ecotonali, e perciò particolarmente sensibili a tutti gli interventi che rendano uniforme l'ambiente come l'eliminazione delle siepi tra i campi o gli interventi forestali che mirano a ripristinare l'uniformità della copertura boschiva sono particolarmente negativi. Un gran numero di saettoni è ucciso ogni anno dal traffico automobilistico, questi animali, purtroppo, frequentemente utilizzano le strade asfaltate per termoregolare rimanendo vittime delle vetture di passaggio. Infine, come tutti i serpenti, il saettone è vittima dell'ignoranza e della superstizione e, malgrado sia specie protetta dall'Unione Europea viene frequentemente ucciso.

Azioni favorevoli alla sua conservazione
Mantenimento delle zone ecotonali, educazione delle persone residenti al rispetto per questi animali.

 

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