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E T T I L I e A N F
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Rana dalmatina
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Rana
dalmatina
Rana dalmatina
Ordine:
Anura
Famiglia:
Ranidae
Stato
di conservazione in Europa:
Vulnerabile
Lista
rossa nazionale:
Vulnerabile
Lista rossa Emilia-Romagna:
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Trend
nazionale:
Decremento - stabilità locale
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Elementi
identificativi
È una rana del gruppo delle "rane rosse" che frequenta
quindi le zone boscate; si rinviene presso le zone
umide in genere solo all'inizio della primavera
quando è impegnata nelle attività riproduttive.
Le rane rosse sono facilmente distinguibili dalle
acquatiche "rane verdi" per la presenza della macchia
timpanica scura di forma triangolare che, come si
vede chiaramente dalle foto, è presente dietro all'occhio
e copre il timpano. Tra le "rane rosse" la Rana
dalmatina si riconosce dalla Rana temporaria per
la maggiore lunghezza delle zampe e il muso piuttosto
appuntito e dalla rana appenninica e dalla rana
di Lataste per la gola chiara priva colorazione
bruna, nelle altre due specie la gola è punteggiata
di nero con una stria mediana.
Descrizione
e comportamento
Una rana di medie dimensioni caratterizzata da un
colore di fondo bruno più o meno chiaro; i maschi
hanno muscolatura delle braccia più sviluppata e
in primavera mostrano tubercoli scuri zampe anteriori.
La deposizione delle uova avviene da metà febbraio
a fine marzo, gli ammassi di uova di forma sferica
e contenenti 600-2000 uova sono spesso fatti aderire
a rametti presenti nelle pozze.
I girini si sviluppano rapidamente e compiono la
metamorfosi nel mese di giugno o luglio.
Ambiente
di vita e diffusione
Frequenta principalmente le zone boscate ma si rinviene
spesso lungo i margini di coltivi e dei prati stabili;
in pianura è spesso limitata alle fasce di bosco
lungo le principali aste fluviali mentre è spesso
sostituita dalla rana di Lataste nelle resto delle
aree planiziali. Gli ambienti collinari sono quelli
dove è maggiormente diffusa purché a quote non eccessive,
le popolazioni presenti sul Monte Armelio a 1300
m di quota possono essere considerate come piuttosto
elevate per questa specie.
Fattori
di disturbo
La scomparsa delle zone umide e la frammentazione
degli ambienti boscati rappresentano le principali
cause di declino; anche l'immissione di pesci nelle
pozze può essere un fattore di disturbo notevole,
gambusie e pesci rossi possono in effetti provocare
la scomparsa locale di varie specie.
Azioni
favorevoli alla sua conservazione
La creazione o il ripristino di zone umide è spesso
l'intervento più efficace per favorire le comunità
degli Anfibi. In alcuni casi in Italia sono stati
effettuati, con successo, interventi di reintroduzione
utilizzando girini prossimi alla metamorfosi.