P E S C I
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Lasca
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Ordine:
Cipriniformi
Famiglia:
Ciprinidi
Specie:
Chondrostoma
genei
Provenienza:
Autoctona
Zona
elettiva:
Pianura-Pedemontana
Periodo
riproduttivo:
Maggio-Giugno
Tipo di deposizione:
Litofila
Stato
demografico:
in
diminuzione
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BIOLOGIA
E' specie di medio-piccole dimensioni e la sua morfologia
è simile a quella della savetta: corpo fusiforme,
bocca infera, capo appuntito. La colorazione è grigia
sul dorso, lateralmente è presente una banda scura
marcata e ventralmente è bianco-argentea. Caratteristica
la colorazione aranciata delle pinne pettorali,
ventrali e anale con la base rossastra. Durante
il periodo riproduttivo la livrea varia leggermente
con una intensificazione del colore rosso alla base
delle pinne e sulle labbra. Solo in questo periodo
è possibile distinguere maschi e femmine per la
presenza in queste ultime di una colorazione più
accesa e dei tubercoli nuziali sul capo e sulla
parte anteriore del corpo del maschio.
Frequenta preferenzialmente corsi d'acqua con velocità
di corrente vivace o moderata, limpidi e a fondo
ghiaioso. E' tipica dei fiumi pedemontani e dei
tratti mediani dei fiumi principali, ma non disdegna
i fiumi secondari. E' gregaria e forma gruppi misti
con vari ciprinidi reofili (alborella, cavedano,
bardo comune). La dieta è onnivora e si nutre sia
di macroinvertebrati bentonici che di alghe epilitiche.
Questa specie compie migrazioni di media entità,
risalendo verso gli affluenti dei fiumi principali
durante il periodo riproduttivo.
La riproduzione avviene tra maggio e giugno in zone
poco profonde, con substrato ghiaioso e acque ben
ossigenate. Le femmine depongono un numero limitato
di uova (poche migliaia per individuo) e la schiusa
avviene dopo 5-7 giorni. I gruppi di frega sono
numerosi e le zone riproduttive sono comuni con
altri ciprinidi reofili (barbo comune e cavedano).
La lunghezza massima nelle nostre acque è di 20
cm circa; nel F. Po si sono catturati esemplari
anche più lunghi, circa 25 cm.
Distribuzione
Specie presente nelle aste dei fiumi principali
della provincia, risale da Fiume e Po dove è presente,
sul Torrente Tidone parzialmente, Sul Fiume Trebbia
fino ai confini con Genova, Torrente Nure fino a
Farini, sui Torrenti Chiavone, Arda, Stirone fino
ai confini della zona D. La specie presenta una
diminuzione generalizzata dell'abbondanza dei popolamenti,
anche se localmente mantiene delle densità elevate.
Come riportato da più parti, la diminuzione è cronica
su tutto il territorio provinciale.
Le cause di questa contrazione sono molteplici:
sicuramente hanno una grossa influenza gli sbarramenti
presenti sulle aste principali dei fiumi, spesso
non dotati di scale di risalita efficienti, ma non
sono da trascurare la gestione idrica dei corsi
d'acqua (frequenti periodi di secca nei tratti pedemontani)
e il rimaneggiamento degli alvei, compresi i prelievi
di ghiaia e sabbia. A questo proposito, vale la
pena sottolineare che la crisi demografica della
lasca inizia già dal Fiume Po che, banalizzato e
reso rettilineo non supporta le popolazioni in modo
adeguato.
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