P E S C I
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Gobione
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Ordine:
Cipriniformi
Famiglia:
Ciprinidi
Specie:
Gobio
gobio
Provenienza:
Autoctona
Zona
elettiva:
Pianura-Pedemontana
Periodo
riproduttivo:
Aprile-Giugno
Tipo di deposizione:
Litofila
Stato
demografico:
Stabile-diminuzione
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BIOLOGIA
Piccolo ciprinide bentonico, ha complessivamente
un aspetto affusolato con la testa relativamente
grande. La bocca è infero-mediana provvista di 2
barbigli. Il colore è dorsalmente scuro e ventralmente
chiaro. Sul dorso e lateralmente, ad un colore di
fondo grigio-bruno con riflessi metallici, si aggiungono
macchie nere sparse o raggruppate a dare linee lungo
i fianchi. Queste macchie sono presenti anche sulle
pinne. Queste macchie sono presenti anche sulle
pinne. Sono inoltre visibili lungo i fianchi alcune
grosse macchie scure, in genere tra 5 e 10.
E' gregario anche se non forma gruppi molto numerosi.
Frequenta acque a corrente moderata con fondali
sabbiosi e ghiaiosi ed è presente sia nei fiumi
principali che in canali laterali, sempre con acque
abbastanza limpide. Alimentazione è legata sul substrato
ed è di tipo carnivoro, predando soprattutto larve
di insetti e anellidi.
Le dimensioni massime raggiungibili non superano
i 15 cm, mentre a due anni di età le lunghezze mediamente
sono di 6-8 centimetri. La riproduzione avviene
tra aprile e giugno e le uova, grandi circa 1.5
mm vengono deposte tra la ghiaia del fondo in numero
modesto (poche migliaia per femmina). Le larve schiudono
dopo 7-8 giorni. La maturità sessuale viene raggiunta
al secondo anno di età.
Distribuzione
Distribuito soprattutto nelle zone B e C della provincia,
è presente nel Fiume Po e lo si ritrova nelle aste
dei fiumi principali, Torrente Nure escluso, fino
ai confini con la zona D; solo nel Fiume Trebbia
il suo areale si estende ancora più a monte, fin
nei pressi di Bobbio. Nella zona B le sue popolazioni
sono abbastanza ben rappresentate sia nelle aste
principale che negli affluenti laterali, mentre
l'abbondanza diminuisce proseguendo verso monte.
Poche sono le informazioni che riguardano questa
specie, essendo poco interessante per la pesca,
ma appare evidente che le modificazioni della popolazione
riguardano soprattutto l'abbondanza, piuttosto che
l'areale distributivo. I motivi della diminuzione
sono da ricercarsi soprattutto nei disturbi arrecati
dal l'uomo sui fondali (scavi in alveo) e dalle
modificazioni morfologiche degli alvei.
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